Campionato italiano Under 23: Matteo Moschetti si fascia di tricolore | foto Salonna

Campionato italiano Under 23: Matteo Moschetti si fascia di tricolore

La Coppa Messapica-Giro della Valle d’Itria tricolore per under 23 è stata facile preda di Matteo Moschetti (Viris Maserati-Sisal Matchpoint) che ha avuto ragione allo sprint dei diretti rivali per il podio Mirco Sartori (Mastromarco Nibali Sensi) e Raffaele Radice (Gallina Colosio Eurofeed).

Sono stati 142 i corridori alla partenza compresi i corridori pugliesi Alessandro Monaco (Grottaglie) della Hopplà Petroli Firenze, Giovanni Loiscio (Laterza) dell’Acqua&Sapone-Team Mocaiana, Rocco Fuggiano (Massafra) del GFDD Altopack, Nicola Stella (Trani) del Team Cervelo-Fracor International ed Alessandro Greco (Nardò) del Team Stipa Allestimenti Fiere Milano.

Caldo e ritmi elevati hanno caratterizzato l’avvio di corsa nel circuito iniziale di 66,7 chilometri tra Ostuni, Speziale, Montalbano, la salita della Gravina, Cisternino e Martina Franca. E proprio durante il passaggio nella Città Bianca di Ostuni è nata la principale fuga di giornata promossa da Mirco Padovan (General Store Bottoli Zardini), Riccardo Cenghialta (Unieuro Trevigiani Hemus 1896) e Samuele Della Pina (Maltinti Lampadari-Banca di Cambiano).

Il loro vantaggio è salito fino un massimo di 6 minuti con il gruppo che a 100 chilometri dall’arrivo ha iniziato la rincorsa ai fuggitivi sotto l’impulso dell’Hopplà Petroli Firenze, della Viris Maserati e della Mastromarco Nibali Sensi.

Con la corsa che aveva iniziato ad affrontare gli ultimi quattro giri dell’anello di 25 chilometri tra Chiobbica e Minzella, sui tre fuggitivi si sono successivamente aggiunti Davide Italiani (Maltinti Lampadari-Banca di Cambiano), Giuseppe La Terra Pirrè (Ciclistica Malmantile), Emanuele Onesti (Hopplà Petroli Firenze), Federico Orlandi (Gavardo Bi&Esse-Carrera Tecmor), Matteo Valsecchi (Velo Club Cremonese Guerciotti), Simone Bevilacqua (Zalf Euromobil Desirèe Fior), Filippo Bertone (Viris Maserati-Sisal Matchpointi), Pietro Andreoletti ed Alessandro Fedeli (Team Colpack).

Gli ultimi ad alzare bandiera bianca sono stati La Terra Pirrè, Bevilacqua, Andreoletti, Onesti, Bertone e Italiani a 25 chilometri dall’arrivo.

Nulla da fare anche per il terzetto Mattia Bais (Cycling Team Friuli), Federic Burchio (Hopplà) e nuovamente Padovan ma anche per il solitario Giovanni Carboni (Team Colpack) preludio a uno sprint a ranghi compatti nonostante il finale insidioso tra le stradine strette e le curve del centro abitato di Ceglie Messapica.

Moschetti è riuscito a dettare la propria legge in un lungo sprint dove Sartori e Radice nulla hanno potuto contro la potenza del corridore della Viris Maserati.

Presenti nel corso della cerimonia protocollare di premiazione e di vestizione della maglia tricolore Daniela Isetti (vice presidente vicario della Federazione Ciclistica Italiana), Marino Amadori (commissario tecnico della nazionale italiana under 23), Maurizio Masciopinto (Questore di Brindisi), Luigi Caroli (sindaco di Ceglie Messapica), Mariangela Leporale (assessore allo sport di Ceglie Messapica), Antonello Laveneziana (assessore all’ambiente e all’ecologia di Ceglie Messapica), Angelo Palmisano (vice sindaco di Ceglie Messapica), Grazia Santoro (assessore alla polizia locale di Ceglie Messapica), Oronzo Pennetta (delegato provinciale Coni Brindisi), Massimo Cassano (vice presidente vicario del comitato regionale FCI Puglia), Mauro De Rinaldis (vice presidente del comitato regionale FCI Puglia), Andrea Spinello (Dirigente Compartimento Polizia Stradale della Puglia), Pasqualina Ciaccia (Vice Questore Aggiunto-Dirigente Sezione Polizia Stradale di Brindisi), Pietro Stoppa (presidente del comitato organizzatore del GSC Orazio Lorusso) e Donato Rapito (direttore generale dell’organizzazione) con l’associazione giovani musicisti Antonietta D’Amico di Ceglie Messapica ad eseguire l’inno di Mameli ad accompagnare la conquista del titolo italiano di Moschetti.

C’è un piccolo pezzo di Puglia per Matteo Moschetti (i suoi nonni paterni sono di Bitonto), lombardo di Robecco sul Naviglio, alla seconda vittoria stagionale e lo scorso anno presente alla Coppa Messapica con la nazionale italiana diretta da Marco Villa: “E’ fantastico imporsi in una corsa così prestigiosa come la Coppa Messapica e in un’edizione di altissimo livello per la conquista del campionato italiano. Sono riuscito a coronare il sogno di indossare questa maglia e avrò l’onore di portarla per un intero anno.”

Seconda piazza per Mirco Sartori, trentino di Mezzocorona, dal 2016 in forza alla formazione toscana della Mastromarco Nibali Sensi: “Ho dato tutto quello che avevo, c’è mancato poco ma è stato più forte Moschetti. Un secondo posto all’italiano non è da buttare via.”

Al terzo posto Raffaele Radice, marchigiano di Fano, da questa stagione portacolori della Gallina Colosio Eurofeed: “Sono soddisfatto di com’è andata la corsa perché l’arrivo si adattava molto alle mie caratteristiche e per questo ringrazio la mia squadra per avermi messo nelle condizioni di ottenere questo prestigioso piazzamento.”

Anche il cittì azzurro under 23 Amadori ha elogiato il podio: “Complimenti a Moschetti che ha saputo esprimere al meglio le sue doti di passista veloce ma non ci dimentichiamo che va forte anche su pista. È nel nostro giro azzurro dopo l’esperienza al Giro delle Fiandre under 23 nel mese di aprile scorso e non escludo un’altra sua convocazione ai prossimi europei su strada ed anche su pista visto che è un corridore seguito dal commissario tecnico Marco Villa. Sartori ce l’ha messa tutta ad esprimersi in arrivi di questo tipo mentre un bravo a Raffaele Radice che è stata la sorpresa di questo podio. E poi un plauso all’organizzazione di questa classica che è stata eccellente sul piano organizzativo e non solo.”

Ordine d’arrivo Campionato italiano Under 23

1. Matteo Moschetti (Viris Maserati-Sisal Matchpoint) 172 chilometri in  4.03’30” media 42,399 km/h

2. Mirco Sartori (Mastromarco Nibali Sensi)

3. Raffaele Radice (Gallina Colosio Eurofeed)

4. Giovanni Lonardi (General Store Bottoli Zardini)

5. Leonardo Fedrigo (Team Wiggins)

6. Federico Sartor (Team Colpack)

7. Yuri Colonna (GFDD Altopack)

8. Raul Colombo (Gavardo Bi&Esse-Carrera Tecmor)

9. Alfonso Piselli (Maltinti Lampadari-Banca di Cambiano)

10. Francesco Romano (Team Pala Fenice)

11. Filippo Tagliani (Gallina Colosio Eurofeed)

12. Luca Zullo (Gragnano Sporting Club)

13. Micheal Capati (Time Bike Cicli Caprio)

14. Gabriele Bonechi (Team Cervelo-Fracor International)

15. Mattia Viel (Unieuro Trevigiani Hemus 1896) a 8”

16. Enrico Logica (Gavardo Bi&Esse-Carrera Tecmor) a 10”

17. Giacomo Zilio (Zalf Euromobil Desirèe Fior)

18. Giuseppe La Terra Pirrè (Ciclistica Malmantile)

19. Angelo Andrea Collodoro (Vejus-Tmf)

20. Michele Corradini (Mastromarco Nibali Sensi)

21. Edoardo Affini (Seg Racing Academy)

22. Matteo Rotondi (GM Europa Ovini)

23. Ettore Montobbio (Overall Cycling Team) a 25”

24. Davide Debenedetti (Beltrami TSA Argon 18 Tre Colli)

25. Simone Sanò (UC Pregnana Team Scout)

 




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