Roma, Salvaciclisti: #noalporcheggio auto alla Stazione Termini

Roma, Salvaciclisti: #noalporcheggio auto alla Stazione Termini

L’associazione si schiera contro il parcheggio auto alla Stazione Termini di Roma e chiede più spazio per le due ruote ecologiche

Una petizione e un tweetstorm per dire no al parcheggio auto alla Stazione Termini. La petizione, da ieri, è online su change.org e  ha già superato le 1.800 firme. Lunedì, in occasione dell’incontro in Campidoglio sulla stazione Termini, partirà il tweetstorm con due hashtag: l’ironico #noalporcheggio e #usalabici.

Che cosa chiede Salvaciclisti Roma

«Chiediamo a Grandi Stazioni, Ferrovie dello Stato e al Ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio che la costruzione del nuovo parcheggio sopra Roma Termini, da noi sempre osteggiata perché assurda e dannosa per la sua capacità di attrarre ulteriore traffico, veda almeno un risarcimento alla cittadinanza con la previsione di un parcheggio gratuito per le bici. Al momento la stazione centrale di Roma è una delle poche che in Europa non preveda alcuno stallo per biciclette, in totale controtendenza con la modernità».

Il testo della petizione #noalporcheggio

Vivo a Roma, uso la bicicletta come mezzo di trasporto. Sto insegnando anche ai miei figli ad usare la bicicletta in città. Le automobili hanno invaso ogni spazio e in città – non solo a Roma – non riusciamo più a spostarci, ad incontrare i nostri amici. Non riusciamo più a respirare. Roma deve cambiare. Le città italiane devono cambiare.

Ieri, contro ogni idea moderna di mobilità e contro ogni buonsenso, Ferrovie dello Stato ha annunciato l’apertura dei cantieri per la realizzazione di un parcheggio da 1400 posti sopra i binari della Stazione Termini, nel pieno centro di Roma.

Per la mia città è un’opera devastante, costruita per attirare più automobili in un’area già congestionata dal traffico privato.  Il parcheggio sopra la stazione Termini è un’opera grottesca e dannosa, in una città che non riesce a liberarsi dai problemi legati all’emergenza mobilità. Inconsapevolmente, Ferrovie dello Stato riconosce nel suo comunicato stampa che non esistono infrastrutture del genere in Europa.

Il parcheggio sopra la stazione Termini serve gli interessi particolari – e i profitti – di un’azienda e riversa i costi sulla collettività, incentivando comportamenti dannosi e autolesionisti.

L’operazione azzera, a vantaggio di interessi particolari, anni di necessarie – e ad oggi ancora inattuate –  politiche per la riduzione del traffico privato, nella Capitale e in tutto il paese. Mentre l’Unione Europea minaccia di sanzionare l’Italia per l’inazione in tema mobilità e per i conseguenti danni alla salute pubblica, il parcheggio sopra la stazione Termini ricaccia Roma indietro di decenni.

Come parziale compensazione del danno arrecato alla collettività, insieme al coordinamento nazionale #Salvaiciclisti chiediamo che Grandi Stazioni S.p.A. e il Gruppo Ferrovie dello Stato, si facciano carico dei costi per la predisposizione di infrastrutture in grado di incentivare modelli di mobilità dolce come l’uso della bicicletta.

In particolare, chiediamo che una parte del parcheggio sia riservato, a titolo gratuito per gli utenti e senza costi aggiuntivi per lo Stato, alla sosta sorvegliata delle biciclette, in numero almeno equivalente a quello dei posti auto. In alternativa,  si richiede che gli spazi per la sosta sorvegliata delle biciclette, vengano predisposti, a carico di Grandi Stazioni SpA, nelle adiacenze della Stazione Termini

bici-stazioni

 

L’altra petizione su change.org

Su change.org c’è una seconda petizione, promossa da Paolo Scacco, per chiedere un parcheggio a Termini. Si intitola  “Un parcheggio biciclette alla stazione Termini di Roma. #VeniVidiBici!”

Noi romani de Roma e pendolari della provincia conviviamo con l’ansia di un sistema di trasporto pubblico che quotidianamente ci mortifica.

Molti di noi hanno come luogo di arrivo la stazione Termini. Lì arriva la metropolitana e tutti i treni regionali e metropolitani. E’ da Termini che inizia il nostro calvario:

  • estenuanti attese alle fermate;
  • ritardi;
  • scioperi;
  • maleducazione degli addetti;
  • mezzi stracolmi, non manutenuti, sporchi.

Insomma è questa la parte più stancante della giornata, altro che il lavoro…

Utilizzare la bicicletta per muoversi dalla Stazione Termini per molti è la soluzione. Un uso quotidiano e diffuso della bicicletta garantirà:

  • spostamenti più veloci;
  • benefici alla salute;
  • il decongestionamento degli altri mezzi pubblici;
  • la diffusione del buon umore.

Da anni si dice che Roma non è adatta alle biciclette ma questa è una scusa per non cambiare mai questa città.

Per cominciare a cambiare la mobilità urbana serve un parcheggio per le biciclette alla Stazione Termini.

Un luogo vigilato o protetto dove prendere il mezzo all’arrivo in stazione al mattino e lasciarlo il pomeriggio o la sera.

In questo modo molti di noi pendolari potrebbero rinunciare al mezzo pubblico con vantaggi anche per chi non effettua questa scelta.

Servono rastrelliere dotate di sistemi di sicurezza, disposte in un luogo antistante l’uscita della stazione. Strutture moderne, eventualmente dotate di box di custodia caschetto ed effetti personali, di stazione di gonfiaggio pneumatici e colonnine per la ricarica di mezzi a pedalata assistita.

Insomma niente di eccezionale e particolarmente dispendioso, un normale parcheggio bici che in altre stazioni italiane, senza scomodare quelle europee, è la norma.

Cominciamo a cambiare questa città con i piccoli interventi, con iniziative semplici, intelligenti, pratiche.

Sostieni anche tu questa petizione.

FIRMALA SUBITO, CONDIVIDILA CON GLI AMICI E CON CHI PENSI SIA INTERESSATO!!!

Il Giubileo alle porte e i lavori di ammodernamento della stazione Termini saranno sicuramente propizi al successo della nostra richiesta.

#VeniVidiBici!

 

[wysija_form id=”1″]




Commenta l'articolo...

velomagit